Un completo per bimba

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Il corredino per un neonato in arrivo è sempre una gioia. Si pensa a tutti i dettagli, ci si concedono piccoli lussi, ad esempio: il ricamo a mano su puro lino. Questo completo è stato ideato in maniera esclusiva per una bimba. E’ un pezzo unico e si compone di:

  • sacchetto nascita in puro cotone a cuoricini rosa
  • lenzuolino in puro lino ricamato a mano
  • federa in puro lino ricamato a mano
  • copertina in puro cotone bianco lavorata ai ferri
  • bavaglina in puro lino ricamato a mano

Il sacchetto nascita contiene questo i quattro pezzi ma potrà essere usato per contenere anche i piccoli pensieri che servono da mettere nella borsa. Il lenzuolino è ricamato sulla piega ed è adatto per la navicella ma anche per il lettino a casa. La copertina può essere utilizzata anche come scialle per avvolgere la piccola. E’ stata realizzata ai ferri e sono stati impiegati ben 10 punti di lavorazione diversi.

Ogni dettaglio è stato pensato per realizzare un completo unico.

 

Un altro regalo di classe

Vi avevo già raccontato qui LINK della richiesta molto particolare di Irene: personalizzare un capo importante. Per sorprendere ancora la sua amica ha deciso di acquistare questa volta un foulard di Borbonese e di renderlo unico con le iniziali del suo nome. Poiché la tipica texture “O.P.” (Occhio di Pernice), cioè il tipico effetto micro-maculato – simbolo della maison, rendeva difficile riportare sulla seta la scrittura del le iniziali con il classico metodo a matita, ho usato il metodo del ‘cencio’. Il cencio della nonna è una tela di cotone molto molto sottile e regolare a trama semplice che serve da supporto per ricamare su tessuti particolarmente delicati (come nel nostro caso: la seta!) o che per la loro composizione non permettono il ricamo a fili contati (es. il punto croce sul lino o altro tessuto super delicato).
Come si fa? Innanzitutto si imbastisce a dritto filo il cencio  sul tessuto sul quale si vuole ricamare, si esegue il ricamo e a lavoro finito si sfila, filo per filo il cencio e sul tessuto rimarrà il ricamo.

La coperta di lana

 

Una volta si usava raccogliere tutti i filati di lana che erano avanzati da altre lavorazioni e ci si faceva una mattonella ad uncinetto, un pò a punto alto ed un pò a punto basso. Alla fine le si cuciva tutte insieme e si realizzava una bella coperta di lana. Per dare uniformità e armonia alle tinte usate, si legavano le mattonelle con un punto basso fatto con lana di color nero. Cosi si creava un fondo ai mille colori.


Queste coperte mi sono sempre piaciute e quindi ho deciso di realizzarne una ma non con gli avanzi di lana, piuttosto ho comprato della lana gatto di varie tonalità di verde ed ecco il risultato! La lavorazione è durata circa un anno, ma non a tempo pieno. Diciamo che è stata una lavorazione che ho fatto nei ritagli di tempo. Il risultato ha sorpreso anche me.
Per mantenere la coperta di lana come nuova ogni tanto la metto sul terrazzo all’aria aperta soprattutto nelle giornate umide, in modo che la lana assorba l’umidità e la rilasci una volta riportata nell’ambiente caldo. In questo modo mantiene volume e lucentezza.
Le coperte sono sempre state fonte di confort e calore, sono un meraviglioso e versatile accessorio, in questo caso è pensata per fare da copriletto, se la realizzate in dimensioni più ridotte può essere un veri pezzo d’arte da tenere sul divano.

Cifre su seta per un regalo personalizzato

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Grazie al mio blog mi arrivano molte richieste di consigli e la cosa più bella è che dietro ogni domanda c’è una persona con la sua storia. In questo caso quella di Irene che voleva rendere personale un regalo speciale per una persona cara. Vi assicuro che le sue parole sono state davvero toccanti. E’ bello leggere che c’è ancora chi dà un grosso valore (…e non in senso economico) al dono.

Cosa mi ha chiesto di fare? Aveva scelto con molta cura due bellissimi foulard in seta, uno firmato Gucci e uno Salvatore Ferragamo. Due pezzi già molto preziosi, stampati in colori vivaci e con fantasie floreali estremamente delicate. Per renderli unici mi ha chiesto di ricamare le cifre del nome della persona a cui sarebbero arrivati in regalo. Ho scelto un delicato filato in seta in colori chiari ed ho eseguito un punto catenella. Ovviamente è stato necessario fare uno schizzo su carta di ogni cifra e poi riportarlo delicatamente sulla seta. Un lavoro abbastanza certosino e da eseguire con attenzione perchè ricamare seta su seta richiede una straordinaria attenzione.  Con questo post condivido con voi che mi seguite alcune foto del lavoro che ho fatto per lei e la ringrazio per aver avuto fiducia in me e so che il regalo è stato molto apprezzato.

Aemilia Ars: il merletto ad ago made in Bologna

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Con il post di oggi vi voglio raccontare la storia di una tecnica molto particolare: l’Aemilia Ars. Questo tipo di lavorazione ha origine in Italia, a Bologna, a fine ottocento, dove abili ricamatrici eseguivano lavori molto raffinati con disegni di fontane, foglie e fiori. Questa è una delle tecniche di merletto ad ago e a Forlì, presso i Musei San Domenico in occasione della Mostra: ” Liberty, uno stile per l’Italia moderna” , è possibile ammirare la bellezza di alcuni pezzi realizzati con questo punto. E’ possibile visitare la mostra fino al 15 giugno prossimo. E’ presente in mostra anche la celebre tovaglia d’altare chiamata: “Delle promesse”, tovaglia della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Bologna. Il pezzo che è ritenuto come uno dei più belli mai realizzati. Francesca Bencivenni, è una della poche artigiane capaci di realizzare questa lavorazione particolarmente delicata, eseguita ad ago su di un cartoncino che solo a fine lavoro viene rimosso per applicare il pezzo su tessuto. Francesca ha realizzato in occasione di questa mostra, una copia del particolare centrale de: ” La passeggiata dei pavoni”, il pezzo celebre realizzato su schizzo di Rubbiani noto a tutti gli appassionati di Aemilia Ars, una vera occasione per guardare dal vivo un capolavoro realizzato a mano. 

Video consigliato: https://www.youtube.com/watch?v=8x5AS0ECKrw

Lavori in corso

Quando siamo stati a Vicenza per la fiera Abilmente ci ha incuriosito molto uno stand che vendeva tessuti di ogni genere, ma soprattutto tessuti che sono impermeabili e che si usano normalmente per fare cappottini da pioggia. Le stampe ed i colori erano cosi simpatici che non abbiamo resistito! Ne abbiamo comprato un pò con l’idea di farne qualcosa di davvero originale. Come spesso mi succede, accumulo stoffe, lana, filati e passano delle settimane prima che diventino qualcosa. Lo stesso è stato per questo tessuto con fondo nero e stampa di ciliege rosse, una fantasia molto estiva per rallegrare le giornate di pioggia. Ho pensato di realizzare una borsa, una shopper che può essere utilizzabile in vari modi ed in varie occasioni. Può essere utile per fare la spesa, per portare tutti gli accessori che servono ad una mamma quando va a spasso con il suo bambino, può contenere libri e quaderni se andate di corsa a seguire un corso all’Università. L’idea è di creare una borsa con due scomparti interni e qualche tasca per contenere i piccoli oggetti. Ci riuscirò? Seguitemi su queste pagine.

Albero di Natale a punto croce

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Un albero di Natale nei colori blu e oro. In realtà sto pensando anche ad un piccolo inserto rosso, ma non ho ancora deciso dove. Lo sto ricamando su tela Aida ( consiglio anche di farlo su puro lino, magari rosso e ricamato in bianco). Il cotone che sto usando è un Moulinè a due fili. Le misure sono 45×30. Questo albero di Natale è davvero speciale, è tratto da uno schema realizzato dal designer Renato Parolin. Se vi interessanto schemi, scrivetemi QUI